Isole ecologiche, una risorsa disponibile per tutti i cittadini.

 


Le Isole ecologiche, inaugurate ormai da tempo, sono attive sul territorio di Andria e possono considerarsi una reale risorsa riconosciuta da molti cittadini.
L'attività promotiva del Comune e della Manutencoop, concretizzatasi sia con la campagna pubblicitaria attuata in occasione della loro apertura, sia con l'azione di sensibilizzazione nelle scuole (progetto Riciclandria), oltre che con la promozione che premia i cittadini più attivi nel conferimento, sta costantemente avvicinando sempre più famiglie all'utilizzo delle Isole Ecologiche. Il processo di diffusione, però, è ancora lungi dal potersi definire concluso, la frequenza dei conferimenti potrebbe essere assai più alta se questa opportunità venisse colta con maggiore impegno e soprattutto da più persone.
Le ragioni di questo potenziale apprezzamento delle Isole, che non sempre si traduce nel loro utilizzo, sono soprattutto culturali ma anche pratiche e si riferiscono più genericamente all'intera raccolta differenziata.

 

Farei la raccolta differenziata se...

Facilmente ci ritroviamo tutti d'accordo quando parliamo di protezione ambientale o di salute, altrettanto facilmente però, molti di noi invocano, a scusante del loro scarso impegno nella raccolta differenziata, motivazioni di ordine pratico quali: "occorre spazio ed io ho la casa piccola", "emana cattivo odore", "ho poco tempo", "i miei figli non sono attenti e sarei solo io a farla", e via così dicendo. A sentir queste persone sembrebbe che i cittadini con la "C" maiuscola, quelli che pedantemente si impegnano nella raccolta differenziata, non facciano nulla da mattina a sera, abbiano case necessariamente munite di locali adibiti alla differenziazione dei rifiuti, che gli eventuali residui di cibo ad essi attaccati non si decompongano e quindi non emanino cattivi odori e che, non ultimo, queste persone abbiano figli educati in duri collegi militari dove ordine e obbedienza sono la regola. Solo così è possibile fare la raccolta differenziata! Il paradosso è evidente. Raramente, come in questo caso, il vecchio detto "volere è potere" potrebbe essere applicato da ciascuno di noi. Per dimostrarlo proviamo ad ipotizzare di non far frequentare la scuola a nostro figlio solo perché è scomodo accompagnarlo fin lì, così lontano da casa. Chiunque direbbe che è una giustificazione assurda! La motivazione del comportamento di buon genitore è (a parte l'obbligo di legge) che frequentare la scuola è utile al futuro dei figli e della nostra società. Bene, allo stesso modo, fare la raccolta differenziata significa aver cura, ciascuno nel proprio piccolo, del sistema in cui viviamo e vivranno i nostri figli. L'unica differenza percepibile è che far frequentare la scuola dà risultati più visibili ai singoli ed in un minor tempo, ma questa è l'unica sostanziale differenza!

Molti, in contrapposizione a questa impostazione di tipo più idealistico, propongono una visione più utilitaristica. Vantaggi per i singoli subito, affinché i cittadini siano spinti ad attivarsi verso quella che chiameremmo, più una "cittadinanza indotta" che una "cittadinanza attiva". È un po' come se si dovesse premiare tutti coloro che in un incrocio rispettano la precedenza a destra. Il fatto che mancare all'obbligo di dare la precedenza può far perdere la vita o procurare gravi danni a noi stessi e ad altri, mentre sporcare, inquinare e non osservare le regole può procurare gravi danni in silenzio, senza il rumore di uno schianto, non cambia, in ordine di principio, le cose.
È pur vero che occorre "sollecitare" gli indolenti, e quindi ben vengano, a nostro parere, ogni forma di promozione della raccolta differenziata (la promozione a premi per l'utilizzo delle Isole Ecologiche attuata e poi rinnovata da parte dell'Amministrazione e della Manutencoop ne è un esempio) ma è altrettanto vero che non è giusto considerare gli incentivi al pari di un prezzo da pagare per ottenere l'attenzione dei cittadini. Un prezzo che la comunità pagherebbe, attraverso le sue Amministazioni, per il vantaggio esclusivo dei singoli. In ogni caso questo sarebbe un giogo da cui difficilmente ci potremmo liberare in futuro.
Per ottenere risultati duraturi, non solo nella raccolta differenziata, è necessario che i cittadini facciano un salto di qualità tale da permettergli di superare lo steccato costituito dal vantaggio personale, inteso come condizione irrinunciabile per l'attivazione verso obbiettivi che sono della comunità. Ma questo è un discorso molto lungo...

 

Isole Ecologiche = investimento = risorsa per la comunità

Tornando alle Isole Ecologiche, queste, da un certo punto di vista, possono considerarsi forse la miglior espressione dell'attenzione di un'Amministrazione e dei suoi cittadini verso la raccolta differenziata. Sono luoghi specifici, recintati e dotati di attrezzature e personale, la cui gestione comporta ovviamente dei costi. Richiedono un'azione diretta ed esplicita del cittadino che, per conferire, deve recarsi con i propri mezzi, negli orari previsti e deve sottostare alle regole di conferimento. Quindi, come si può vedere, non si relizzano e si mantengono gratis e non si utilizzano semplicemente buttandoci dentro un sacchetto.

Affinchè il cittadino sia messo nelle condizioni di eservitare la sua volontà di essere utile alla comunità, ogni nucleo famigliare ha ricevuto la Carta dei Servizi, ossia un piccolo manuale che illustra le caratteristiche dei servizi di raccolta dei rifiuti differenziati e non, descrive i diritti e i doveri del cittadino in questo ambito. Ogni famiglia ha inoltre ricevuto una tessera magnetica, la EcoCard che permette di usufruire dei servizi delle Isole Ecologiche.

Come è evidente, oggi, dopo un anno dalla loro attivazione, dopo le campagne pubblicitarie, le iniziative di promozione, il sito internet e quant'altro ora ci sfugge, non sono più valide le scuse, soprattutto quelle del tipo: "non ne ero al corrente!".

Buon esercizio di cittadinanza, a tutti!

 

Per saperne di più:

Ecopiazzole, Isole Ecologiche, Ecocentri

10 risposte a 10 domande sulle Isole Ecologiche