|
Le pile dopo l’uso vengono gettate nei cassonetti, senza sapere a cosa si va incontro. Esse contengono un metallo, chiamato mercurio il quale penetra nel terreno raggiungendo le falde freatiche e provocando inquinamento. L’acqua delle falde viene utilizzata nell’agricoltura e per abbeverare gli animali. Noi di conseguenza, senza accorgercene, mangiamo frutta, verdura e carni e altri alimenti contenenti mercurio che provoca danni irreparabili alla salute. Grazie alla raccolta differenziata, tutto questo potrebbe essere ridotto, perché quando le pile vengono gettate nel cassonetto apposito, attraverso vari procedimenti possono essere smaltite senza inquinare l’ambiente. Noi alunni della scuola media “P. Cafaro” di Andria, abbiamo partecipato al concorso: “L’acchiappapile” del progetto “Educazione Ambientale 2004/2005” nell’arco di un mese circa abbiamo cercato di raccogliere in un bidoncino di plastica verde il maggior numero di pile scariche. La mattina del 12 aprile sono stati pesati i bidoncini di pile scariche raccolte dai vari corsi della scuola e sono stati premiati i due corsi più abili, cioè il corso E (1° classificato con Kg 24,3) ed il corso H (2° classificato con Kg 12,8) di pile. Le classi seconde, classificatesi al primo e secondo posto di questo concorso, andranno in visita all’isola ecologica situata in via Stazio ad Andria il giorno 22 aprile prossimo. In quella occasione consegneremo le pile scariche perché siano smaltite in modo da non arrecare danno all’ambiente. Questa esperienza è stata molto bella perché così abbiamo imparato, solamente usando piccoli gesti, a rispettare l’ambiente.
|