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Come sappiamo nel territorio di Margherita di Savoia c’è un’ immensa salina.
Nella nostra visita guidata avvenuta il 30.03.07.abbiamo visitato una zona della nostra provincia BAT che parte in corrispondenza di foce Aloisa, per arrivare fino alla città per una lunghezza di circa 20 km, parallelamente al mare: sono le Saline di Margherita di Savoia. Conosciute da molto tempo come l’industria del sale (detto anche oro bianco), ma pochi sanno dell’importanza della zona come Habitat naturale, protetto e abitata da molte specie di uccelli acquatici. Infatti questa è stata la vera scoperta e meraviglia della nostra visita.
Non ci aspettavamo tanta ricchezza! Che cos’è una salina ? Le saline sono costituite da vasche poco profonde, nei pressi della costa poco elevata. Essa inizia con il riempimento degli invasi con l'acqua del mare, questa viene fatta passare da una vasca all'altra, man mano che la concentrazione del sale aumenta. Nelle vasche poco profonde, infatti, per effetto del calore del sole l'acqua evapora, la soluzione diventa sempre più concentrata. Alla scadenza di questo processo sul fondo dell'ultima vasca si deposita una dura crosta di sale che viene raccolta . S’immette l’ acqua marina nelle prime vasche con l’aiuto di una pompa. In tali vasche inizia l’evaporazione dell’acqua di mare ed infatti la prima parte delle saline è detta appunto evaporante a cui segue l’altra salante. Qui è stato possibile realizzare la salina, che risale a tempi remoti, perché il terreno ha un fondo impermeabile; poi c’è tanto sole, scarsa piovosità e vento costante. In questo modo il liquido può ridurre velocemente il suo volume e aumentare la concentrazione fino a depositare il cloruro di sodio.
Il sale prodotto viene raccolto, ammassato in depositi all’ aperto, lavato e confezionato per essere venduto sul mercato nazionale ed europeo. v Il sale ha la proprietà di addolcire e per questo viene utilizzato per addolcire le macchine delle industrie ; v Per sciogliere la neve sulle strade ; v Per uso alimentare per esempio in cucina per dare sapore ai cibi e arricchire la nostra dieta; v Si usa per integrare l’ alimentazione di animali domestici; v Nell’ industria chimica. L’industria della saline è un esempio di industria compatibile con l’ambiente,anzi l’uno è funzionale all’altro. Infatti nella salina (nella zona evaporante) ci sono più di 100 specie presenti tra sedentari, migratori , nidificanti e quelli che vengono a passare l’inverno. Sono animali diversi e legati a vari ambienti della salina, che costituisce uno scalo di sopravvivenza, una sorta di grande supermercato naturale. Per esempio i cavalieri d’Italia si riproducono nei prati secchi; i gabbiani e gli aironi pescano i pesci nei piccoli corsi d’acqua e le avocette e i fenicotteri rosa trovano alimenti nelle vasche evaporanti, abbiamo avvistato anche un cormorano, i piro-piro, i germani reali ecc.
Ma l’animale più spettacolare che ha attratto la nostra attenzione e curiosità è stato il fenicottero rosa . Ma sapete perché è rosa ? …Dipende da quello che mangia!!! Il cibo preferito dei fenicotteri, infatti, è un minuscolo gamberetto l’Artemia salina, che vive negli stagni d'acqua salata. Esso contiene un pigmento: il betacarotene ; quando viene mangiato dai fenicotteri, conferisce al piumaggio degli stessi la colorazione rosata. Andando a ritroso nella catena alimentare del fenicottero diciamo che l’Artemia salina si nutre di minuscoli organismi unicellulari la Dunaliella salina,che contiene anch’esso il betacarotene. Ecco è così spiegato il mistero delle acque rosse!! Infatti quando l’ acqua delle vasche raggiunge la densità di 15 gradi baumè, comincia a cambiare il suo colore che dall’azzurro color del mare comincia a diventare sempre più rossa. Un rosso che diventerà d’ora innanzi sempre più intenso. La ragione di ciò è dovuta alla presenza di microscopici animaletti monocellurari di colore rosso, la Dunaliella salina che in queste concentrazioni trova il suo habitat naturale e si riproduce facilmente, facendo diventare sempre più intenso il colore rossastro delle acque per via del beta-carotene che contengono. A ragion veduta la Salina gode di diversi vincoli di salvaguardia, infatti è “Riserva naturale di popolamento animale”, “Zona umida di valore internazionale”, “Zona di protezione speciale”, “Area Sic” e inoltre è area IBA cioè “Important Birds Areas”. La Salina è stata anche teatro di importanti eventi storici.
E dire che tutto ciò era a noi sconosciuto e sarebbe rimasto tale se non avessimo fatto questa visita d’istruzione con la nostra scuola! |
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