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.h Misura 1 AZIONE 1 Annualità 2004 Lavoro condotto dagli alunni delle classi prime e seconde Il Preside Docenti Tutor Prof. Mattana Salvatore Prof. Fortunato Giovanni Prof. Basile Riccardo Introduzione Questo nostro lavoro non si propone scopi scientifici, ma vuol essere una “finestra” aperta sull’Alta Murgia, su quella parte del territorio pugliese che ha una storia davvero remota: una storia legata alla storia stessa dell’uomo e delle sue conquiste sociali, culturali e tecnologiche. “Cuore di pietra”, così spesso è chiamata l’Alta Murgia; è infatti un territorio che ha rivelato al mondo intero i preziosi scrigni che contiene sedimentati nella sua storia millenaria (l’homo arcaico e le orme dei dinosauri) e nella sua terra. Una vera ampolla di aromi e fragranze; un letto di teneri ciuffi d’erba, di licheni, di muschi, di steppe e cespugli; un museo di rocce scolpite dall’acqua con immane pazienza; una immensa dispensa di forme viventi; il tempio delle lame, delle antiche transumanze e delle bianche masserie; il regno del silenzio. Non traffico, non sirene, solo il canto degli uccelli, il ronzio degli insetti e il mormorio delle fronde accarezzate dal vento, ma … anche, purtroppo, lo spazio violentato dalle discariche abusive e dal degrado. E proprio su gran parte di questi aspetti e ed elementi caratterizzanti l’Alta Murgia si è soffermata la nostra attenzione, non solo per il desiderio di conoscere questo straordinario paesaggio in cui è inserita la nostra città, ma anche perché siamo convinti che l’ambiente è un patrimonio comune che deve essere protetto e rispettato, perché rispettare la natura significa rispettare se stessi. Il paesaggio dell’Alta Murgia Il territorio dell'Alta Murgia si estende per più di centomila ettari compresi, in una forma di quadrilatero allungato, tra la Fossa Bradanica che collega le montagne lucane e le depressioni vallive che si adagiano verso la costa adriatica. Per questa posizione strategica, sia rispetto al mare che alle montagne, l'altopiano murgiano, è caratterizzato da un clima particolare: accentuata ventilazione, estati piuttosto secche ed inverni moderatamente rigidi; condizioni che determinano l'alternarsi di due stagioni favorevoli alla vegetazione, quali la primavera e l'autunno. L'Alta Murgia nasconde un paesaggio straordinario. Innanzi tutto lo spazio, la cui percezione è senza confini nè ostacoli, e perciò 'visibile' in ogni direzione. Basta percorrere una qualsiasi strada che attraversi l'Alta Murgia, oppure andare a piedi dovunque sull'altopiano, per rendersi conto della particolare configurazione spaziale che garantisce ancora, tra l'altro, il diritto alla 'solitudine', bene sempre più raro e prezioso nella nostra congestionata società. Il paesaggio dell'Alta Murgia si presenta saturo di una infinità di segni fisici e antropici, mutuamente interdipendenti, che sanciscono un equilibrio secolare tra l'ambiente e l'attività agro-pastorale. La morfologia Il paesaggio attuale è caratterizzato da deformazioni di scarsa entità dovuti a piegamenti e faglie che trovano corrispondenza, rispettivamente, in rilievi, depressioni, scarpate, gradoni e solchi torrentizi di erosione (lame). Si impostano così, su originari motivi strutturali, tra la piana del Tavoliere e la Murgia Bassa di Sud-Est verso Brindisi, la depressione valliva di Montegrosso-San Magnoe quella tra Ruvo di Puglia e Palo del Colle; i rilievi di Monte Caccia (679 mt), di Torre Disperata (677 mt), di Murgia del Ceraso, Franchini.., i bruschi e talora netti salti di livello che si mettono in evidenza qua e là nelle ondulate morfologie del terreno; i gradoni terrazzati, addolciti per l'azione marina, e la forma attuale del costone, così fortemente inciso da solchi profondi e sinuosi (lame) che separa l'Alta Murgia dalla Fossa Bradanica lungo tutta la parte Nord-Ovest / Sudest (da Minervino ad Altamura) come pure i tratti debolmente inclinati tra il costone e la SS 97. L’Alta Murgia, considerata nell’aspetto attuale, è il risultato anche di attività antropiche quali il disboscamento, l’incendio e il pascolo, ma anche dell’azione delle piogge e dell’erosione dei forti venti che soffiano sul terreno in alcuni tratti veramente povero di vegetazione. I paesi dell'Alta Murgia Altamura 473 metri s.l.m., sede vescovile, 57.900 abitanti. Centro di tradizioni agro-zootecniche oggi sede di una sviluppata attività industriale. Da vedere: Cattedrale (XIII sec.) di origine federiciana più volte rimaneggiata fino al XIX sec. (Coro rinascimentale, ricco rosone e portale di ingresso), San Nicolò dei Greci (XIII sec.), Palazzo Viti-De Angelis (XV-XVI sec.), Palazzo Baldassarre, centro storico (XIII-XIX sec.) caratterizzato dai tipici claustri, Archivio Capitolare presso la Cattedrale, A.B.M.C. Archivio Biblioteca Museo Civico, Museo Nazionale, Museo Etnografico dell'Alta Murgia, Festa della Madonna del Buoncammino 15 agosto-8settembre. Andria 151 metri s.l.m., sede vescovile, 90.000 abitanti. Tra i più grandi comuni d'Italia, posto sulle pendici della Murgia, è un importante centro agricolo-industriale. Da vedere: Cattedrale (XII sec.) con cripta (IX sec.), Sant'Agostino (XII sec.) con portale gotico, San Francesco (XII sec.) con portali ogivali e campanile barocco, San Domenico (XIV sec), Santa Maria dei Miracoli (XVI sec.) sorta vicino al nucleo originario della città, fatto di grotte basiliane lungo un solco torrentizio, Palazzo Ducale, Biblioteca Comunale, Museo Diocesano (presso il Palazzo Vescovile). Bitonto 118 metri s.l.m., sede vescovile, 53.800 abitanti. Famoso centro oleario, sorge in una zona tondeggiante sul primo gradino della Murgia bassa da cui ne prende il nome. Da vedere: Cattedrale romanica (1175-1200) tra le più belle di Puglia con annesso Museo Diocesano, San Francesco D'Assisi (XIII sec.) con portale ogivale, San Valentino (XII sec), Palazzo Vulpano (ora Sylos- Labini) con ampio cortile gotico-catalano a portico e logge con sculture rinascimentali, centro storico di origine medioevale, Biblioteca Comunale con annesso Museo Civico. Cassano delle Murge 341 metri s.l.m., 10.500 abitanti. Piccolo centro di origine agricola oggi dotato di notevoli strutture turistico-ricettive e di una sviluppata attività artigianale nel settore tessile-abbigliamento. Da vedere: Foresta Merca-dante, Centro Storico, Santua-rio di Santa Maria degli Angeli (XV sec.) con cripta affrescata (XIII sec.). Corato 232 metri s.l.m., 42.800 abitanti. Centro agricoloindustriale e sede delle cantine sociali dell'Ente di Sviluppo di Puglia, Basilicata e Molise. Da vedere: Cattedrale (XII sec.) rifatta insieme al portale e alla facciata nel XIII sec., centro storico, Biblioteca Comunale "Matteo Renato Imbriani", Dolmen di Corato, Epitaffio della Disfida di Barletta. Gravina in Puglia 350 metri s.l.m., sede vescovile, 39.300 abitanti. Importante centro agricolo-commerciale, affacciatosulla Fossa Bradanica, ha il suo nucleo originario disposto lungo un pittoresco e profondo burrone (la gravina) da cui ne deriva il nome. Da vedere: centro storico in parte formato da grotte scavate nelle pareti della gravina, chiesa-grotta di San Michele, antica cattedrale della città trogloditica, a 5 navate con affreschi bizantineggianti risalenti ai secoli X-XIV, cattedrale romanica (1092) detta di San Giovanni Battista prima e dell'Assunta dopo, castello federiciano (1230), chiesetta di Santa Sofia (XVI sec.), area archeologica di Botromagno, Museo Pomarici Santomasi, Fiera di San Giorgio (mese di maggio), festa patronale di S. Michele (29 settembre). Grumo Áppula 181 metri s.l.m., 12.100 abitanti. Centro agricoloartigianale Da vedere: centro storico, Chiesa Parrocchiale con nucleo iniziale risalente al XIV secolo, Biblioteca Comunale "B. D'Amato". Minervino Murge 445 metri s.l.m., 11.000 abitanti. Centro agricolo, con sviluppata attività estrattiva, posto sull'orlo dell'Alta Murgia e per questa sua eccezionale posizione definito "balcone della Puglia". Da vedere: cattedrale dedicata all'Assunta di impianto normanno e con facciate in forme rinascimentali, Municipio (XII sec.) antico castello baronale ampiamente rifatto nel XV sec. Poggiorsini 460 metri s.l.m., 1.500 abitanti. Centro rurale ad economia agricola, posto a cerniera tra l'Alta Murgia e la Fossa Bradanica, nasce come comune nel 1957. Da vedere: resti dell'antico Poggio dei Duchi Orsini, Chiesa Madre. Ruvo di Puglia 260 metri s.l.m., sede vescovile, 24.700 abitanti. Centro prevalentemente agricolo ad indirizzo vinicolo, ha recentemente sviluppato attività artigianali e industriali nei settori della floricoltura e delle confezioni. Da vedere: centro storico di origine medioevale, Cattedrale (XII-XIII sec.) romanico-gotica con raffinato rosone e campanile in parte barocco, Chiesa di San Domenico (XVI sec.), Museo e Palazzo Jatta (XIX sec.) in cui è raccolta una preziosa e vasta collezione di vasi a figure rosse in campo nero, risalenti al V-III sec. a.C. prodotta dalla famosa scuola locale, Palazzo Spada con portico rinascimentale, Archivio Capitolare. Santeramo in Colle 489 metri s.l.m., 24.500 abitanti. Centro agricoloindustriale famoso nel mondo per la grande produzione di salotti Da vedere: centro storico, Cattedrale settecentesca dedicata a San Erasmo, Patrono della città, Palazzo Marchesale S.Erasmo (XVI sec.). Spinazzola 437 metri s.l.m., 7.900 abitanti. Centro agricolo con una importante industria estrattiva di bauxite e pietra di Trani. Da vedere: Cattedrale (rifatta tra il XIII e il XIV sec.), Castello Marchesale, Biblioteca Comunale. Toritto 232 metri s.l.m., 8.400 abitanti. Piccolo centro agricolo con attività turistiche (villaggio di Quasano). Da vedere: Villaggio di Quasano, centro storico. Terra di Murgia: gioia e dolori dell’uomo Nel territorio dell’Alta Murgia spicca la caratteristica terra rossa, residuo non solubile, della roccia disciolta al fenomeno carsico. La conseguenza più evidente di questo fenomeno, è la scomparsa di qualsiasiforma idrografica di livello emerso. I fiumi e i corsi d'acqua sono sotterranei. La mancanza d'acqua della terra della Murgia è pertanto dovuta, non tanto alla scarsità delle piogge, ma all'assenza di sorgenti e di una rete idrica naturale attiva. Il fenomeno carsico e le ampie fessure nella roccia di calcare hanno trasformato queste zone in una grande spugna che assorbe l'acqua piovana e la porta nel sottosuolo per farla arrivare, infine, al mare. L'alternarsi di stagioni umide a stagioni caldissime e propendenti alla siccità hanno infatti indotto i pastori e i contadini nel tempo, a catturare l'acqua, prima che potesse inabissarsi nel sottosuolo, con innumerevoli manufatti rurali, grazie ai quali, l'acqua può essere attinta secondo il fabbisogno. Troviamo i votani che sono bacini usati per l'irrigazione dei campi e per l'abbeveraggio degli animali. Vanno in profondità, sono a forma di cilindro ed erano realizzati a secco in tufo o in pietra e poi impermeabilizzati. I votani sono gli antenati dei pozzi e, a differenza di questi ultimi, non hanno copertura e spesso erano recintati di alberi che, facendo ombra diminuivano il fenomeno di evaporazione dell'acqua. I pozzi sono chiusi all'estremità e sempre in materiale a secco. Sono simili ai trulli ma sono interrati. I pozzi sorgivi sono rarissimi ma quelli piovani sono visibili in ogni masseria che presenta, a sua volta, un sistema complesso di grondaie, canalizzazioni e pendenze per far confluire l'acqua dei tetti e dei terrazzi. Le piscine, invece, sono state costruite per l'abbeveraggio degli armenti. Sono a forma di parallelepipedo con volta a botte e pavimentate con una copertura a tetto spiovente e possono essere scambiate per case di pietra. Sono interrate e site in avvallamenti o nelle lame per favorire la raccolta dell'acqua. Si possono scorgere soprattutto nei punti di passaggio dei greggi, in prossimità dei tratturi e delle masserie. Le neviere erano veri e propri frigoriferi naturali costruiti dall'uomo per immagazzinare la neve caduta durante la stagione fredda. Nel periodo caldo era usato il ghiaccio per conservare le derrate alimentari e per refrigerare bevande e altro. La loro ubicazione era alla periferia dei paesi della Murgia, presso le masserie. Le neviere, anche se esteriormente possono sembrare simili alle piscine, hanno un piano calpestabile fatto da terriccio che ricopre il tetto per isolarlo meglio dal calore esterno. Sono anche più profonde e sono più esterne rispetto al piano di terra. Insomma, il contadino e il pastore dell’Alta Murgia, hanno duramente lottato contro la siccità e l’arsura della terra escogitando tutte le possibili soluzioni per serbare un po’ d’acqua per le proprie colture e i propri animali. Solo la loro mente e il loro cuore può veramente amarla. I MURGIA Analisi dell'elemento PERCEZIONI ATTRIBUZIONI SENSAZIONI OLFATTIVA- fragrante pienezza VISIVA - rossa bellezza TATTILE - assetata arsura UDITIVA - risonante eco GUSTATIVA - amara tristezza Dati compositivi Tipo di elemento - aria di Murgia Attribuzioni percettive - fragrante, rossa, assetata, risonante Sensazioni associate - pienezza, bellezza, arsura, eco Animale associato - formica Colore prevalente - rosso Composizione del testo espressivo Disteso, sulla fragrante terra della Murgia, contemplo il rosso delle sue zolle. Ne prendo un po’ tra le mani, ne sento l’arsura e l’amaro, che ha strappato lacrime al triste pastore. Terra della Murgia Terra rossa, accogli pietre che affiorano o rimosse dall’aratro. Terra assetata della Murgia, sfiorata dal vento sferzante, asciugata dal sole rovente. In te c’è il sudore del contadino e l’eco della zappa tagliente. Terra di Murgia: gioia e dolori. MUREX: dal significante al significato La parola Murgia deriva da Murex che significa “pietra aguzza, nuda, che affiora spontaneamente”. La pietra è infatti l’elemento che caratterizza tutto il paesaggio che, ad un primo sguardo, può apparire duro e desolato. La pietra della Murgia dalla consistenza calcarea, ha un colore grigio in apparenza, ma luminoso e bianco quando viene fratturata e aperta. Ricca di carbonato di calcio, è sottoposto al fenomeno del carsismo che produce su di essa fratture, voragini e scalfiture: vere sculture della natura. Negli anni più recenti la pietra della Murgia è stata oggetto di una pratica veramente selvaggia da parte dell’uomo: lo spietramento. Si tratta di un processo che dipende a trasformare i pascoli della Murgia in seminativi mediante la lavorazione più o meno profonda e la frantumazione meccanica del materiale di risulta. In un solo decennio il paesaggio carsico e agrario dell’Alta Murgia è mutato radicalmente per l’effetto polverizzante e sconsiderato di questa assurda pratica. Si tratta, senza nessuna esagerazione, di un vero e proprio disastro ambientale perché aggredisce lo spazio, il bene più prezioso dell’Alta Murgia, mettendo in pericolo la vita dei suoi delicati ecosistemi. PIETRA DI MURGIA Analisi dell'elemento PERCEZIONI ATTRIBUZIONI SENSAZIONI OLFATTIVA - erbaceo naturalezza VISIVA - biancastra solitudine TATTILE - ruvida povertà UDITIVA - silenziosa tristezza GUSTATIVA - amara malinconia Dati compositivi Tipo di elemento - Pietra di Murgia Attribuzioni percettive - erbaceo, biancastra, ruvida, silenziosa, amara Sensazioni associate - naturalezza, solitudine, povertà, tristezza, malinconia Animale associato - lucertola Colore prevalente - bianco - grigio Composizione del testo espressivo Osservo la pietra biancastra sferzata dal vento. Sta lì silenziosa e fa da cuscino a una verde lucertola. Mi sento un po’ solo e malinconico E penso quanta tristezza avrà fatto all’umile contadino in cerca di un campo da arare. Murex Murex, pietra nuda e grigia fuori. Murex, pietra luminosa e bianca dentro. Murex: levigata, scavata, incisa, solcata, dal contadino odiata e frantumata. Te ne stai lì, immobile, al vento e all’acqua, aspetti il suo destino, ma non sei indifferente. Il tuo cuore di pietra racconta la storia dell’uomo. Andar per erbe sull’Alta Murgia Da sempre l’uomo ha cercato nella natura il proprio cibo, ma anche i rimedi contro il dolore e il malessere: dapprima in modo empirico, attraverso il riscontro casuale delle proprietà benefiche di un’erba, e poi in modo sempre più razionale e scientifico. Esiste quindi un legame molto stretto fra ciò che si definisce “naturale” e quello che invece nasce da un “processo di sintesi”. Infatti agli inizi dell’Ottocento si cercò di concentrare l’attenzione della chimica farmaceutica proprio sulle piante e sulle loro molteplici azioni benefiche. Da quel momento ad oggi, si sono moltiplicati gli studi e numerose sono state le pubblicazioni scientifichesull’impiego delle piante in medicina, tanto che l’O.M.S. sta affrontando il problema delle piante medicinali per regolamentarne di conseguenza, il settore normativo e l’uso terapeutico su basi sempre più scientifiche. Utilizzate in cucina per una sana e genuina alimentazione o adoperate in fitoterapia, le piante restano in ogni caso le amiche più strette dell’uomo. In questi ultimi anni poi, in tempi di inquinamento e con la costante ricerca di una vita più naturale, i cibi tradizionali o i rimedi, che partono appunto dalle erbe, sono riconsiderati non solo dagli ecologisti ma dagli stessi ricercatori del settore farmaceutico. Le erbe inoltre, “come la bella musica e tutto ciò che è grande e ispirato, possono elevare la nostra spiritualità e portarci più vicino alla nostra anima. Per questo tramite esse ci danno pace e ci liberano dalle sofferenze…” (dott. Edward Bach, 1934). Dal punto di vista naturalistico l’ecosistema ambientale dell’Alta Murgia presenta circa 1500 specie vegetali (di cui più di 1100 spontanee) che rappresentano il 25% delle specie esistenti in Italia. Una vera e propria piccola erboristeria. Il nome delle piante Nell’antichità tutte le piante conosciute venivano chiamate con nomi comuni. In seguito con il progredire delle conoscenze botaniche, si manifestò l’esigenza di adottare una nomenclatura uniforme per indicare le numerosissime specie vegetali esistenti. Si deve al botanico svedese Carl Von Linnè (1707-1778) detto Linneo, l’introduzione della nomenclatura binomia, in base alla quale ogni specie è denominata con due parole; la prima indicante il genere di appartenenza, la seconda la specie. Poiché nel periodo in cui visse Linneo in campo scientifico veniva impiegato il latino, fu naturale che anche per le piante venisse scelta questa lingua. In base al codice internazionale di nomenclatura botanica le piante vengono suddivise in: Genere Specie Famiglia Varietà Il genere comprende una o più specie di piante affini fra loro. Più generi simili sono riuniti in una famiglia, questa, salvo alcune eccezioni, prende il nome dal genere più rappresentativo che annovera, al quale viene assegnata la desinenza aceae. Per esempio, il genere Rosa è il più rappresentativo fra quelli che appartengono alla famiglia delle Rosaceae. Le piante appartenenti a una determinata specie non sono tutte uguali tra loro, ma possono avere piccole caratteristiche differenti, per questo, nell’ambito di una specie si possono individuare delle sottospecie o varietà. Carta di identità delle piante ASFODELO Famiglia delle LILIACEE Nome latino ASFHODELUS RAMOSUS Frequenza ABBONDANTE Organo edule FIORE Modo di preparazione BOLLITA Usata anche in ERBORISTERIA Pianta conosciuta nel MEDIOEVO ASPARAGO Famiglia delle LILIACEE Nome latino ASPARAGUS OFFICINALIS Frequenza ABBONDANTE Organo edule GERMOGLI Modo di preparazione LESSATO Usata anche in ERBORISTERIA-DECOTTO Pianta Cresce in terreni ombreggiati BORRAGINA COMUNE Famiglia delle BORAGINACEAE Nome latino BORAGO OFFICINALIS Frequenza ABBONDANTE Organo edule FOGLIA - FIORE Modo di preparazione BOLLITA Usata anche in ERBORISTERIA Pianta conosciuta nel MEDIOEVO BORSAPASTORE Famiglia delle CROCIFERE Nome latino CAPSELLA BURSAPASTORISICINALIS Frequenza MOLTO ABBONDANTE Organo edule FOGLIA – FIORE - RADICE Modo di preparazione BOLLITA – INSALATA o INSAPORENTE – SOTTACETO o SOTT’OLIO – TORTE SALATE – MINESTRE, MINESTRONE e ZUPPE Specie sottoposta a COLTIVAZIONE Usata anche in ERBORISTERIA Pianta conosciuta nei tempi piu' antichi CARDO SELVATICO Famiglia delle ASTERACEAE Nome latino CINARA CARDUNCULUS Frequenza ABBONDANTE Organo edule NERVATURA PRINCIPALE DELLA FOGLIA – INFIORESCENZA - PIANTINAModo di preparazione BOLLITA – FRITTATA – CRUDE, SOTTACETO o SOTT’OLIO Specie sottoposta a COLTIVAZIONE Usata anche in ERBORISTERIA Pianta conosciuta in EPOCA ROMANA CICORIA COMUNE Famiglia delle ASTERACEAE Nome latino CICHORIUM INTYBUS Frequenza ABBONDANTE Organo edule FOGLIA – RADICE Modo di preparazione ARROSTITA - BOLLITA – INSALATA – TORTE SALATE – MINESTRE Specie sottoposta a COLTIVAZIONE Usata anche in ERBORISTERIA Pianta conosciuta in EPOCA ROMANA ERBA BISCIA O GIGARO Famiglia delle ARACEE Nome latino ARUM ITALICUM Pianta SPONTANEA Pianta con fiori molto irritanti FERULA COMUNE Famiglia delle UMBRELLIFERE Nome latino FERULA COMMUNIS Frequenza MOLTO ABBONDANTE Il gambo dell'infiorescenza diventa legnoso Utilizzata dai pastori per farne bastoni e anche degli sgabelli usati per la mungitura Pianta conosciuta nei tempi piu' antichi FINOCCHIO Famiglia delle OMBRELLIFERE Nome latino FOENICULUM VULGARE Organo edule FIORE - SEMI Modo di preparazione DECOTTO Usata anche in ERBORISTERIA Pianta Cresce in luoghi incolti, aridi ed assolati FIORRANCIO SELVATICO Famiglia delle COMPOSITE Nome latino CALENDULA ARVENSIS Frequenza MOLTO ABBONDANTE Specie ricca di carotenoidi e xantofilla Usata anche in ERBORISTERIA Pianta conosciuta nei tempi piu' antichi GRAMIGNA COMUNE Famiglia delle POACEAE Frequenza ABBONDANTE Organo edule PIANTINA e RADICE Modo di preparazione BOLLITA Usata anche in ERBORISTERIA Pianta conosciuta nel CINQUECENTO MALVA SELVATICA Famiglia MALVACEAE Nome latino MALVA SYLVESTRIS Frequenza MOLTO ABBONDANTE Organo edule FOGLIA – SEME FRESCO - FIORE Modo di preparazione BOLLITA - INSALATA o INSAPORENTE – MINESTRE, MINESTRONE o ZUPPE Specie sottoposta a COLTIVAZIONE Usata anche in ERBORISTERIA Pianta conosciuta in EPOCA ROMANA MENTA SELVATICA Famiglia LAMIACEAE Nome latino MENTHA LONGIFOLIA Frequenza ABBONDANTE Organo edule FOGLIA Modo di preparazione INSALATA o INSAPORENTE Specie sottoposta a COLTIVAZIONE Usata anche in ERBORISTERIA Pianta conosciuta nel MEDIOEVO ORTICA MINORE Famiglia delle URTICACEAE Nome latino URTICA URENS Frequenza ABBONDANTE Organo edule FOGLIA Modo di preparazione BOLLITA – INSALATA o INSAPORENTE – MINESTRE, MINESTRONE o ZUPPE Usata anche in ERBORISTERIA Pianta conosciuta nel CINQUECENTO PAPAVERO COMUNE Famiglia delle PAPAVERACEAE Nome latino PAPAVER RHOEAS Frequenza MOLTO ABBONDANTE Organo edule FOGLIA – FIORE Modo di preparazione BOLLITA – FRITTATE – TORTE SALATE – MINESTRE, MINESTRONE e ZUPPE Usata anche in ERBORISTERIA Pianta conosciuta nel MEDIOEVO ROSA DI MACCHIA Famiglia delle ROSACEE Nome latino ROSA CANINA Organo edule FRUTTI Usata anche in ERBORISTERIA Pianta cresce sulle siepi, su terreno povero e sassoso RUCOLA SELVATICA Famiglia delle CRUCIFERAE Nome latino DIPLOTAXIS TENUIFOLIA Frequenza MOLTO ABBONDANTE Organo edule FOGLIA - FIORE Modo di preparazione BOLLITA – INSALATE o INSAPORENTE Specie sottoposta a COLTIVAZIONE Pianta conosciuta nel CINQUECENTO SALVIA MINORE Famiglia LAMIACEAE Nome latino SALVIA VERBENACA Frequenza ABBONDANTE Organo edule FOGLIA Modo di preparazione CONDIMENTO – INSALATA o INSAPORENTE – MINESTRE, MINESTRONE o ZUPPE Usata anche in ERBORISTERIA Pianta conosciuta nel CINQUECENTO SENAPE SELVATICA Famiglia delle CRUCIFERAE Nome latino SINAPIS ARVENSES Frequenza ABBONDANTE Organo edule FOGLIA – FIORE Modo di preparazione BOLLITA – INSALATA o INSAPORENTE – MINESTRE, MINESTRONE e ZUPPE Pianta conosciuta nel CINQUECENTO SIVONE O CICERBITA Famiglia delle COMPOSITAE Nome latino SONCHUS OLERACEUS Frequenza ABBONDANTE Organo edule FOGLIA Modo di preparazione CRUDA COME INSALATA MISTA INSIEME ALLE ALTRE ERBE – BOLLITA- CONDITA CON OLIO E SALE Pianta conosciuta nel CINQUECENTO TARASSACO COMUNE Famiglia delle COMPOSITAE Nome latino TARAXACUM OFFICINALIS Frequenza MOLTO ABBONDANTE Organo edule FOGLIA – FIORE - RADICE Modo di preparazione BOLLITA – INSALATA o INSAPORENTE – SOTTACETO o SOTT’OLIO – TORTE SALATE – MINESTRE, MINESTRONE e ZUPPE Specie sottoposta a COLTIVAZIONE Usata anche in ERBORISTERIA Pianta conosciuta nel MEDIOEVO ERBE DELLA MURGIA Analisi dell'elemento PERCEZIONI ATTRIBUZIONI SENSAZIONI OLFATTIVA - fragrante pienezza VISIVA - verdeggiante bellezza TATTILE - solleticante riposo UDITIVA - frusciante quiete GUSTATIVA - erbacea Dati compositivi Tipo di elemento - Erbe della Murgia Attribuzioni percettive - fragrante, verdeggiante, frusciante ,erbacea Sensazioni associate - pienezza, bellezza, riposo, quiete Animale associato - formica Colore prevalente - verde Composizione del testo espressivo Seduto su di una grossa pietra, osservo l’erba verdeggiante della Murgia e avverto un senso di quiete. Erbe della Murgia Brillano con verdi diversi le foglie del tarassaco e dell’ortica, poi fa capolino dietro il muretto la malva selvatica coi fiori di un rosa splendente e il fiore violetto della borragine col boccio ancora pendente, si erge robusta e diritta la ferula sul ciglio di strada si bagna all’alba il finocchietto di fresca rugiada. E poi tra le spine pungenti si scorge l’asparago all’ombra e cresce sul nero terreno lì sotto una fronda Sono tutte erbe preziose, ondeggiano al vento sferzante, affrontano il sole cocente che illumina la Murgia pietrosa e potente. I problemi dell’Alta Murgia A partire dagli ultimi decenni del Settecento, l’Alta Murgia è sottoposta ad un processo di trasformazione causata da un indiscriminato e libero sfruttamento del territorio che porta nel tempo ad un definitivo impoverimento e degrado delle sue qualità. Questo processo, certo, non si verifica in maniera immediata, ma graduale. Infatti, la pastorizia viene a poco a poco soppiantata dall’agricoltura e, di conseguenza, si alimenta la spinta alla privatizzazione della terra. Chilometri e chilometri di muretti a secco, “fitte” e “specchie” vanno a parcellizzarne le colture e a distinguerne le proprietà. Strade, mulattiere e sentieri si moltiplicano. “Casedde, laurie e trulli” si posizionano nelle varie ripartizioni demaniali e il numero dei boschi tagliati e degli apprezzamenti dissodati aumenta. Tutto poi, col passare del tempo, sembra dissolversi. Subentra la crisi del grano e dell’olivo che contribuisce all’emigrazione dei contadini verso le principali città costiere. Il territorio rurale è interessato da un generale abbandono e in esso restano solo pochi pastori e i poveri lavoratori curvi per gli anni di lavoro donati a quella terra brulla e sassosa. La Murgia dunque cambia aspetto, torna il silenzio di un tempo e l’abbandono, ma poi… nel giro di questi ultimi anni… lo scempio e il degrado: la costruzione incontrollata di villette negli stili e nei materiali più diversificati, muri di cemento armato, enormi, quanto inutili, strade, insediamenti legati alle attività industriali e artigianali sparsi in tutte le direzioni sul territorio e soprattutto l’inquinamento delle falde acquifere, l’occlusione di cavità carsiche usate come reti fognanti o discariche, lo spietramento, l’accumulo di rifiuti tossici, postazioni di Bunker, distruzione di muretti a secco, furti di trulli e ulivi, sfruttamento di cave. Ma, grazie alle innumerevoli denunce e alle “marce” per il ripristino della “pace” in questo territorio, finalmente è prevalso il buon senso di chi ha voluto porre fino al degrado. Con il decreto Istitutivo del 05 Marzo 2004 è stato infatti istituito il Parco dell’Alta Murgia che, con il suo ricchissimo patrimonio di storia, di cultura e di natura, rappresenta lo scrigno prezioso, il cuore del territorio pugliese che le nuove generazioni devono imparare a preservare. Il glossario dell’Alta Murgia ACCUMULAZIONE ORIGINARIA Concetto di Karl Marx, che lo impiega per indicare il "processo storico di separazione dei produttori dai mezzi di produzione" (Il capitale, libro I, cap. XXIV). Tale processo si colloca in una fase che precede la Rivoluzione industriale, o ne accompagna i primi momenti. Uno degli aspetti più importanti è costituito dall'espropriazione della popolazione agricola nell'Inghilterra dei secoli XVI-XVIII: attraverso le enclosures (recinzioni delle terre) molti contadini furono privati dei mezzi di produzione e furono spinti a cercare un lavoro come salariati nelle nuove fabbriche industriali. AFFITTANZA COLLETTIVA Contratto di affitto di una proprietà terriera stipulato tra il proprietario ed una associazione di lavoratori. AFFITTO Contratto agrario. AGROTOWNS Agrocittà, termine in uso tra gli antropologi sociali per indicare la caratteristica principale dell'insediamento urbano nell'Italia meridionale, dove molte delle città, tra cui quelle murgiane, spesso di dimensioni assai cospicue, sono state a lungo popolate prevalentemente da famiglie di contadini. ALIENAZIONE DEI BENI DELLA CHIESA Processo nel corso del quale a più riprese, dall'inizio alla metà dell’Ottocento, i beni di proprietà degli enti ecclesiastici (conventi, monasteri, cappellame ecc.) sono stati incamerati dallo stato e venduti a privati. Le vendite più rilevanti si ebbero durante l'occupazione napoleonica (dal 1806 al 1815 nel Regno di Napolì) e subito dopo l'unità d'Italia (con la legge 15 agosto 1867). ALLISTAMENTO Antica tassa imposta sugli animali grossi in proporzione diretta alla distanza dei luoghi d'origine dalla Puglia. AMMINISTRAZIONI LOCALI Enti od organismi la cui giurisdizione si estende ad una parte limitata del territorio di uno stato. Tra di essi vanno compresi il comune, la provincia e la regione. ANIMALI GROSSI Muli, cavalli, buoi. ANIMALI GROSSI E ANIMALI PICCOLI Tutti i capi di bestiame pascolanti nel Tavoliere venivano raggruppati sotto le due voci: i primi erano le vacche, i buoi, le giumente, i secondi le pecore, le capre e gli agnelli. ANIMALI PICCOLI Agnelli, pecore, capre, capretti. ANNINO Puledro di meno di un anno. ANNONA Insieme di magistrature statali preposte al controllo del commercio di vettovaglie e generi di prima necessità; in epoca moderna tali magistrature si occupavano soprattutto dei rifornimenti di grano per le città, con l'intento di evitare le carestie o di limitarne i danni. APPALTO PUBBLICO Conferimento ad un privato (individuo o azienda) dell'esercizio di un’attività di cui è titolare un ente pubblico. Quando si parla di appalti pubblici si tende a far specifico riferimento agli appalti di Opere pubbliche, con i quali i lavori pubblici decisi da una qualunque branca dell'amministrazione statale sono affidati ad imprese private. In linea di principio i metodi per l'attribuzione degli appalti alle imprese mirano ad assicurare all'amministrazione pubblica lavori di buona qualità e ad un prezzo relativamente più conveniente: tra i metodi principali vi sono l'asta pubblica, aperta a tutte le ditte che vogliano partecipare con le loro offerte tecniche e di prezzo, la licitazione privata, gara su invito limitata alle sole ditte che l'amministrazione ritiene idonee a realizzare l'opera in questione, e la trattativa privata, che consiste nell'interpellare una sola ditta ritenuta idonea dall'amministrazione, soluzione che è tuttavia ammessa solo in presenza di circostanze eccezionali. AREA METROPOLITANA Sistema di insediamento che raccoglie milioni di abitanti, costituito da un'ampia area abitativa cresciuta intorno a importanti centri urbani. Spesso tale area è tanto vasta da inglobare città vicine al nucleo urbano centrale ed originariamente da esso separate. AREE DI SVILUPPO Zone nelle quali si hanno significativi processi di trasformazione socioeconomica (Crescita economica), sia per dinamiche autonome, sia grazie ad interventi esterni e a precise misure di politica economica (Cassa per il Mezzogiorno). ATTIVITÀ INDOTTE Indotto. AZIENDA AGRARIA Una o più proprietà terriere organizzate dal proprietario o dall'affittuario per la coltivazione e la produzione dei prodotti agricoli. BASSETTE Pelli di agnelli nati d'inverno. BASSETTIERI Commercianti di pelli di animali. BONIFICA Operazione che consiste nel rimuovere le cause che impediscono la coltivazione di un terreno. In senso più limitato, è quell'insieme di interventi volti a prosciugare terreni paludosi per renderli atti alla coltura. E’ detta Integrale quando, oltre al prosciuga mento delle acque ed alla preparazione delle terre, si realizzano anche Infrastrutture viarie ed abitative, e si forniscono ai coloni i mezzi necessari per la coltivazione. Dal punto di vista pratico e normativo il concetto di bonifica integrale è stato accolto in varie leggi degli anni venti e portato a una completa formulazione giuridica con il Testo Unico del 1933. BONIFICA INTEGRALE Bonifica. BRACCI Vie di comunicazione tra più tratturelli. BRACCIANTI Lavoratori agricoli privi di terra e di mezzi di produzione, impiegati come forza lavoro dietro pagamento di un salario (quasi sempre monetario; ma una parte di esso poteva essere anche "in natura", cioè in prodotti agricoli). Se ne possono distinguere due categorie principali: i braccianti fissi, che avevano un contratto di lavoro stabile con una particolare Azienda agraria, di durata solitamente annuale, ed i Braccianti stagionali, che avevano contratti di durata più breve (spesso addirittura solo giornalieri) e che, per questo motivo, erano costretti a cambiare continuamente azienda e luogo di lavoro. BUFFACCHI Pelli dei primi agnelli dell'anno, che nascevano generalmente nel mesi di settembre, ottobre. BUTTARACCHIO Garzone addetto alla cura degli asini. BUTTARO Pastore addetto agli animali grossi (buoi, muli, cavalli). CACCITO Trasferimento in altri pascoli delle pecore professate il cui numero superasse la capienza della locazione. CAMPOTARI Massari di campo. CAPO COLLETTIVA Collettiva CAPOMASSA Capo di un gruppo di pastori con terreno a pascolo in comune. CAPORALI Nelle società rurali del Mezzogiorno, individui addetti al reclutamento di Braccianti stagionali ed al loro collocamento nelle varie Aziende agrarie. Si possono incontrare figure di caporali che lavorano per proprio conto (ricevendo un compenso dall'imprenditore per il "noleggio" dei lavoratori, con parte del quale pagano il salario al braccianti reclutati) ed altre che lavorano alle dirette dipendenze di affittuari o proprietari. CARDO Attraversava la città romana da nord a sud, in modo perpendicolare al Decumeno. La linea del cardo veniva tracciata dall'augure per la determinazione dell'orientamento del templum. CARRO (PL. CARRA E CARRI) Era un’antica unità di misura di superficie della Puglia (mq. 246,900). Un carro era composto da venti versure; ogni versura di 36 catene. Esso corrispondeva a 80 moggia napoletane. CARUSO Puledro di più di un anno. CASSA PER IL MEZZOGIORNO Ente statale istituito con la legge 10 agosto 1950 per una durata di dieci anni (poi più volte prorogata). Dotato di mezzi finanziari propri, esso aveva il compito di favorire lo sviluppo economico dell'Italia meridionale attraverso la realizzazione di Infrastrutture e attraverso il finanziamento delle Aziende agrarie e delle imprese industriali. A partire dagli anni sessanta le imprese industriali finanziate furono localizzate in specifiche Aree di sviluppo. Nel 1986 la Cassa è stata sostituita dalla Agenzia per la promozione e lo sviluppo del Mezzogiorno, che ha il compito di incentivare e finanziare le attività imprenditoriali (Intervento straordinario. Imprenditore, Incentivi produttivi). CASSE AGRARIE O MONTI FRUMENTARI Istituti ampiamente diffusi nell'Italia meridionale fin dal secolo XVII. che acquistavano grano per concederlo a credito come seme ai contadini bisognosi con l'intento di sottrarli ai prestiti ad Usura. CASSE RURALI Istituzioni cooperative e mutualistiche (basate, cioè, sul principio della reciproca solidarietà tra i soci), nate allo scopo di migliorare le condizioni economiche di piccoli proprietari, piccoli affittuari e mezzadri attraverso la concessione di crediti (Credito agrario). Fondate a partire dal 1883 su iniziativa di Leone Wollemborg, si svilupparono poi soprattutto nell'ltalia centro settentrionale. Dal 1892, su iniziativa del sacerdote Luigi Cerutti, vennero costituite le prime casse rurali confessionali, distinte dalle wollemborghiane perché aperte solo a soci di provata fede cattolica. Nel 1926 tutte le casse rurali furono riunite in una Federazione sindacale collegata alla Confederazione fascista del credito e della assicurazione. Dopo la seconda guerra mondiale le Casse rurali ed artigiane hanno aderito all'Associazione bancaria italiana (che tutela gli interessi degli istituti di credito e promuove accordi interbancari). CENSO Affitto di una terra, ma con un valore fisso che può essere pagato con il raccolto o in denaro. CENTURIAZIONE In età romana, suddivisione dei terreni dell'agro pubblico in quadrati risultanti di cento parcelle. Dal latino centum, 'cento' la parola deriva da centurie, usata per indicare l'unità di cento uomini, che costituiva la base della legione romana. CETO IMPRENDITORIALE Imprenditore. CIAVARRA E CIAVARRO Agnella e agnello di un anno. CITTÀ DI STATO Città indipendente che ha un proprio sovrano e domina il territorio circostante. CODICE Raccolta ordinata di tutti i divieti e gli obblighi (leggi) che regolano la vita di un popolo. COLDIRETTI Confederazione Nazionale dei Coltivatori Diretti, organizzazione sindacale di ispirazione cattolica, fondata nel 1946 da Paolo Bonomi, che ne è stato a lungo il leader. Ha svolto una politica di difesa degli interessi dei piccoli proprietari terrieri, dei mezzadri e dei piccoli affittuari, in stretto collegamento politico con la Democrazia Cristiana. COLLETTIVA Unione, spesso in una sola posta, di più pastori con piccole greggi guidati da un capo detto capo collettiva. COLONIA PARZIARIA Contratto agrario in base al quale un proprietario concede la terra ad uno o più coloni, per un periodo di tempo determinato, in cambio di una quota variabile dei prodotti ricavati dalla coltivazione. COLTURE ARBOREE Coltivazioni dominate totalmente o parzialmente da piante legnose agricole (ad es. vigneti, oliveti, agrumeti, frutteti ecc.). COLTURE ASCIUTTE Coltivazioni di cereali o altro, in assenza di rilevanti impieghi di acqua irrigua. COLTURE ESTENSIVE Coltivazioni su terreni lavorati in assenza, o quasi, di capitali immobilizzati sul suolo, con mezzi tecnici tradizionali e con discontinuità della coltura, in genere alternata col Maggese. COLTURE IRRIGUE Coltivazioni prevalentemente a cereali e foraggi con ampio uso di acqua irrigua. Al Sud, con questo termine si indicano le coltivazioni ortofrutticole. COLTURE PROMISCUE Coltivazioni di cereali e foraggi associati a piante legnose agricole (olivi, viti, agrumi, gelsi ecc.), senza che a queste ultime sia destinato uno speciale settore del terreno. Si parla di coltura promiscua sia che le piante legnose siano distribuite sul seminativo o sul prato in filari regolari, sia che siano disposte in modo irregolare. COMPASSATORI Agrimensori incaricati della misura dei pascoli e fondi. COMPASSO Misura di pascoli e fondi e relativo strumento. CONGIUNTURA ECONOMICA Insieme delle condizioni che caratterizzano una particolare economia o un particolare settore produttivo in un dato periodo di tempo. Si assume di solito che tale periodo sia inferiore ad un anno. Lo studio della congiuntura, e dei mutamenti congiunturali degli indicatori economici principali (produzione, occupazione, prezzi, investimenti ecc.), è essenziale per prevedere i mutamenti economici a più lungo termine. CONTRATTO A MIGLIORIA Contratto agrario. CONTRATTO AGRARIO Accordo in base al quale il proprietario di un terreno ne concede la gestione ad un locatario in cambio del pagamento di un canone (Rendita fondiaria). I contratti che si incontrano nella storia dell'agricoltura italiana sono innumerevoli. Tra di essi ricorderemo solo l'affitto (concessione di unità produttive ad un affittuario, dietro pagamento di un canone generalmente in moneta; quando le unità produttive hanno dimensioni sufficienti i lavori sono svolti con l'impiego di Braccianti fissi o stagionali); la Mezzadria (concessione di un fondo ad una famiglia colonica, contro il pagamento della metà dei prodotti ricavati); l'Enfiteusi (concessione di un fondo a lunghissima scadenza, più di vent'anni, contro il pagamento di un canone in natura o in denaro; secondo questo contratto l'affittuario poteva sia vendere a qualcun altro il diritto di coltivare il fondo, che trasmettere tale diritto ai propri eredi); il Contratto a miglioria (diffuso nell'Italia meridionale è di durata relativamente lunga, talora uno o più decenni, secondo il quale il contadino, oltre al pagamento di un canone annuo, doveva eseguire sulle terre che gli erano state concesse determinati miglioramenti colturali, come l'impianto di vigneti o di oliveti ecc.), le Affittanze collettive o la Colonia parziaria. CONTRATTO ALLA VOCE Forma di prestito diffusa solo nell'Italia meridionale nella quale il debitore riceveva una quota di contante da restituire al creditore in occasione della mietitura successiva sotto forma di una certa quantità di grano. La quantità di grano da restituire veniva fissata convertendo il valore monetario del prestito nel valore del grano al momento della raccolta (che era, appunto, la "voce"): il che significa che la conversione avveniva quando il prezzo unitario del grano era alla sua punta minima. In questo modo il prestito assumeva una natura quasi usuraria (Usura). Il meccanismo infatti, poteva funzionare in questo modo: il creditore concedeva al debitore in autunno o in inverno 10 ducati (che in quella stagione, al prezzo del grano a ducati 2,70 per Tomolo, equivalevano a 3,7 tomoli di grano); ma alla mietitura, quando la "voce" (cioè il prezzo del grano) era scesa a ducati 1,70, il grano da restituire ammontava a 6 tomoli. Se il prestatore avesse atteso l'inverno per vendere questi 6 tomoli e se il prezzo unitario del grano fosse risalito al livello dell'inverno precedente (ducati 2,70 per tomolo), egli dalla vendita avrebbe ricavato 16 ducati (6 t per 2,70 d). Quindi, in pratica, il prestatore aveva concesso 10 ducati, contro la restituzione di 16 ducati a breve scadenza, con un interesse del 60 per cento. CREDITO AGRARIO Complesso di operazioni di credito che il proprietario o il conduttore di una azienda agraria possono compiere presso gli istituti specializzati. Il credito agrario viene concesso solo per la gestione o per il miglioramento delle aziende agrarie. CRESCITA ECONOMICA Processo di incremento della capacità produttiva di un sistema economico, espressa sinteticamente dalle variazioni del Reddito nazionale. In senso tecnico il termine viene usato quando si considerano le sole variabili economiche (reddito nazionale, investimento, occupazione, prezzi ecc.) come fattori causali delle trasformazioni di una economia. Quando invece si adotta uno schema analitico più complesso, che includa cioè anche variabili non strettamente economiche (cultura, istituzioni politiche, dimensioni della popolazione ecc.), si preferisce parlare di Sviluppo economico. DAZIO DOGANALE Tributo prelevato dallo stato sulle merci importate, nel momento in cui varcano la frontiera. In genere, l'effetto che un dazio doganale produce sulla merce tassata in tal modo è di rialzarne il prezzo di una quota corrispondente. DEBBIO Metodo arcaico di concimazione delle terre attraverso la cenere prodotta dall'incendio degli steli e delle foglie (le stoppie) dei cereali rimasti sui campí dopo la mietitura. DECIMA Affitto di una terra pagato con la decima parte del raccolto (varia dunque a seconda le annate). DECUMENO Prende il nome dalla porta decumana (decima) presso la quale, negli accampamenti, stava la decima coorte. Il decumeno attraversava la città da est ad ovest. DEMANIO Insieme dei beni di proprietà pubblica. In epoca moderna, e fino alle leggi di vendita ottocentesche, particolarmente importanti furono le Terre demaniali, destinate ad un uso collettivo da parte dei membri delle comunità che ne avevano diritto; tra gli impieghi principali cui erano destinate vi era il pascolo o la raccolta della legna. DIPENDENZA ECONOMICA Condizione di quei paesi nel quali si ha una domanda interna di certi beni che supera la capacità di produrli; in tal caso essi sono costretti ad importarli da paesi in cui si abbia un rapporto inverso tra domanda e offerta. Più in generale tanto minore è il grado di autosufficienza di un'economia, tanto maggiore è la sua dipendenza economica da altri sistemi. DISORDINE Coltivazione di una superficie maggiore o minore di quella presa in fitto. Coltivazione abusiva di terre destinate al pascolo o di porzioni di tratturi. DISPENSAZIONE Distribuzione di erbaggi straordinari insoliti. DIVARIO NORD E SUD Dualismo. DOLMEN Tavola di pietra, dalle parole celtiche dol (tavola) e men (pietra). DUALISMO Caratteristica di quei sistemi economici composti da due parti differenti per struttura, meccanismi di funzionamento o dinamiche di Crescita economica. Il dualismo è territoriale se nel sistema economico tali differenze si concentrano in due aree regionali distinte. EMIGRAZIONE Spostamento dall'ambiente d'origine di individui e gruppi sociali o intere popolazioni con l'obiettivo dell'inserimento economico in un'altra area più florida di quella di partenza. I flussi migratori possono essere stagionali (la partenza e il ritorno si concentrano in un particolare periodo dell'anno), temporanei (la durata dello spostamento è relativamente lunga, ma prevede un ritorno al luogo d'origine) o definitivi (con l'abbandono definitivo del luogo d'origine). Possono esservi migrazioni interne ad uno stesso stato o dirette verso altri stati. EMIGRAZIONE TRANSOCEANICA Con riferimento all'Italia meridionale, il termine descrive quell'imponente flusso migratorio che a partire dagli anni ottanta del secolo scorso vide milioni di persone trasferirsi in vari stati del continente americano. Molto spesso chi emigrava tendeva a raggiungere compaesani o conoscenti che erano partiti prima, ricreando spesso in città lontane l'ambiente del paese d'origine (Catena dei richiami); altrettanto spesso gli emigranti mantenevano rapporti costanti con ì familiari rimasti nel paese d'origine, cui inviavano parte dei denari guadagnati (Rimesse degli emigranti). ENFITEUSI Contratto agrario. ENTI DI RIFORMA Istituti creati per dare attuazione alle leggi di Riforma agraria; successivamente sono stati trasformati in enti per la valorizzazione del territorio e per lo sviluppo agricolo. ENTRATURA Somma equivalente all'importo di una annata di canone richiesta dalla legge del 21 Maggio 1806 per l'assegnazione in enfiteusi di terreno fiscale a pascolo o a coltura. ERBA STATONICA Pascolo estivo (dall'8 maggio al 29 settembre). ERBA VERNOTICA Pascolo invernale (dal 30 settembre al 7 maggio). ERBAGGI STRAORDINARI INSOLITI Pascoli di proprietà privata su cui la Dogana aveva diritto di prelazione nell'affitto del pascolo invernale. ERBAGGI STRAORDINARI SOLITI Pascoli aggiunti alle locazioni e sottoposti allo stesso vincolo sin dal tempo del primo doganiere Montluber (1447). EVERSIONE DELLA FEUDALITÀ Abolizione delle giurisdizioni feudali (cioè dell'amministrazione della giustizia all'interno dei confini del feudo) e dei privilegi fiscali di cui godevano molti grandi proprietari terrieri, messa in atto nel Regno di Napoli dalla legge 2 agosto 1806. FARE IL CAMPO Coltivare la terra. FARE MASSERIA Curare la conduzione delle terre. FEDERAZIONE NAZIONALE DEI LAVORATORI DELLA TERRAFederazione Italiana dei Consorzi Agrari. Fondata nel 1892 come associazione privata che riuniva i consorzi di agricoltori per l'acquisto di materie utili all'agricoltura, venne riorganizzata nel 1928 dal governo fascista che le attribuì compiti di politica annonaria (Annona) e di disciplinamento dei mercati agricoli. Dopo la seconda guerra mondiale la Federconsorzi è stata controllata strettamente dalla direzione della Coldiretti. Nel 1991 è fallita sotto il peso di 4000 miliardi di debiti. FELLATA Pecora di due anni. FIDA Importo dell'affitto annuale che i pastori pagavano al fisco per ogni capo di bestiame piccolo o grande che scendeva d'inverno ai pascoli fiscali di Puglia. FIDONE Sinonimo di allistamento. INFRASTRUTTURE Beni non direttamente impiegati nel processo produttivo ma essenziali per il funzionamento di un sistema economico come, per es., le strade, le ferrovie, le linee elettriche, quelle telefoniche ecc. INSEDIAMENTI Si ha quando un gruppo umano prende possesso di un luogo per viverci. INTERVENTO STRAORDINARIO Insieme di misure di politica economica perseguite dallo stato, il cui carattere straordinario dovrebbe rispecchiarsi nella loro temporaneità. Nel caso dell'intervento straordinario realizzato dallo stato italiano a favore delle regioni meridionali, l'obiettivo perseguito è stato quello di dotare l'economia meridionale di quote di capitale adeguate a favorirne l’Industrializzazione. Uno dei più importanti momenti di questa politica fu la costituzione della Cassa per il Mezzogiorno (legge 10 agosto 1950). LA MEZZADRIA (CONTRATTO AGRARIO) Può essere considerata come un tipo particolare di colonia parziaria. LATIFONDISMO Sistema di organizzazione della produzione agraria caratterizzato dalla concentrazione di vastissime estensioni di terre nelle mani di pochissimi proprietari, e dall'impiego di soluzioni produttive non intensive e tecnologicamente arretrate (Colture estensive, Masseria). LEGHE CONTADINE Organizzazioni sindacali su base professionale, per la difesa economica dei lavoratori agricoli salariati. Al Congresso delle Leghe contadine tenutosi a Bologna nel 1901 venne fondata la Federazione nazionale dei lavoratori della terra. LEGISLAZIONE SPECIALE Insieme di leggi emanate con l'obiettivo di disciplinare determinati settori della realtà individuati con riferimento a particolari individui o attività. LIBERISMO Dottrina economica caratterizzata da un atteggiamento contrario all'intervento dello stato nella vita economica di un paese. Una sua importante espressione è il libero scambismo", ossia la preferenza per una politica commerciale che non faccia ricorso a Dazi doganali o a barriere non tariffarle (Protezionismo). Il termine è strettamente collegato a quello di liberalismo con il quale, tuttavia, non va confuso, dato che quest'ultimo si riferisce più in generale al complesso di idee e di opzioni politiche favorevoli a forme di rappresentanza costituzionale. LOCALIZZAZIONE FATTORI DI Insieme di variabili socioeconomiche che permettono di individuare l'efficienza dell'insediamento dì un'attività produttiva in un'area piuttosto che in un'altra. Tra di esse rilevanti sono la dislocazione delle materie prime e delle fonti di energia, la natura della rete di comunicazioni, il costo del lavoro e le condizioni del mercato. LOCATI Pastori situati con le relative greggi nei pascoli fiscali di Puglia, dietro pagamento di un affitto annuale detto fida. LOCAZIONE Grande estensione di terreno fiscale in cui durante l'inverno sostavano le pecore. LOCAZIONI E PORTATE Erano le varie parti in cui si divideva il demanio pugliese durante la transumanza ai fini dell’annuale distribuzione degli erbaggi. Le locazioni (in numero di 43) si distingueva in ordinarie e straordinarie. Avevano diversa estensione e diversa qualità di erbaggi. Le poste (o iacci) costituivano una suddivisione del corpo maggiore dalla locazione. Le locazioni venivano assegnate a metà autunno a Serracapriola. Il fitto (o fida) dovuto dal pastore veniva riscosso nel maggio successivo, quando, conclusa a Foggia la fiera, le greggi risalivano ai pascoli estivi d’Abruzzo. Durante la fiera, che si teneva annualmente, si vedevano agnelli, castrati, lana e formaggi. Le portate, terreni del Tavoliere destinati alla semina, erano di proprietà di privati o di luoghi pii. Una metà di esse veniva annualmente offerta al pascolo delle pecore, grazie ad una servitù a favore della dogana (servitù fiscale). Nel 1817 venne a cessare per i portatisti il dovere di tenere a riposo una porzione dei loro fondi e fu possibile coltivare interamente. MACCHIA MEDITERRANEA E' formata da una vegetazione che non copre il suolo in modo continuo. E un insieme di alberi e di cespugli adatti a resistere al clima Secco. MAGGESE Campo lasciato per qualche tempo a riposo senza essere seminato, dopo essere stato precedentemente coltivato a cereali o altro. MASSAR DI PECORE Capo di pastori di un armento piuttosto numeroso: tutelava gli interessi del padrone ed era abilitato ad effettuare pagamenti. MASSARO DI CAMPO Colui che esercita direttamente l'attività agricola. MASSERIA Azienda agraria di grandi e medie dimensioni, tipica delle zone a latifondo dell'Italia meridionale (Latifondismo). Sull'Alta Murgia si distinguono in: 'masserie da campo', funzionali all'attività agricola, e 'per pecore' (jazzi), adibite esclusivamente all'attività di allevamento zootecnico. MASSERIA ARMENTIZIA Allevamento di pecore, buoi, vacche, cavalli, porci. MASSERIA DI CORTE Masseria fiscale. MASSERIA FISCALE Terra fiscale a coltura. MASSERIA NUOVA Terra fiscale destinata alla coltivazione nella seconda metà del secolo XVI. MASSERIA VECCHIA Terra fiscale adibita a coltura sin dal tempo del Montluber, ossia dalla seconda metà del XV secolo. MATINA Altura o collina in genere di terreni fertili. MENHIR Pietra alzata, dalle parole celtiche men (pietra) e bir (lungo). MERCATO Nell'accezione comune, luogo dove avvengono fisicamente le contrattazioni e gli scambi tra gli operatori economici. Nell'analisi economica il riferimento ad un luogo geografico determinato si perde e si parla di mercato per riferirsi alle relazioni che collegano operatori economici anche fisicamente separati daen ormi distanze. Tali relazioni possono essere immaginate come quelle fra venditori che desiderano scambiare merci e servizi contro moneta (nel lessico economico 'offerta') e acquirenti che desiderano scambiare moneta contro merci e sevizi ('domanda'). Il punto di equilibrio temporaneo tra la domanda e l'offerta di un determinato bene è dato dal suo prezzo. MERCATO COMUNE EUROPEO Sistema di accordi economici volti a realizzare una politica doganale, agricola,economica e monetaria comune agli stati firmatari, ed a favorire la libera circolazione dei loro cittadini. Il primo accordo è stato quello di Roma del 1957, sottoscritto da Francia, Germania Federale, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo. Dal 1973 sono entrate a far parte della Comunità economica europea (CEE) la Danimarca, la Gran Bretagna e l'Irlanda, seguite poi dalla Grecia 0 98 1) e da Spagna e Portogallo (1986). Oggi è stato sostituito dall'Unione Europea (UE). MEZZADRIA Contratto agrario. MEZZANA (1) Appezzamento di terreno adibito a pascolo dei buoi destinati alla lavorazione della terra; aveva l'estensione di un quinto della superficie coltivata. MEZZANA (2) Parte delle masserie destinate a pascolo per le bestie da lavoro. Era equivalente al quinto dell’estensione totale. Il suo uso fu gratuito fino al 1793; da questo anno la dogana anche per la mezzana fissò un prezzo (ducati 46 a carro). MEZZANELLA Appezzamento di terreno adibito a pascolo unito alle terre a coltura per il sostentamento degli animali da lavoro: corrispondeva a meno di 1/5 della estensione totale. MIGRAZIONI Emigrazione. MODERNIZZAZIONE L'insieme dei processi economici, sociali e culturali che hanno trasformato le società europee occidentali e nordamericane tra il secolo XVIII ed il secolo XX. Tra i principali fattori costitutivi di una società "moderna'' vi sono: a) la piena diffusione di un'economia di Mercato; b) la presenza di un solido settore industriale; c) l'accettazione diffusa di una scala del prestigiosociale basata sulle prestazioni di lavoro (status acquisito) e non sulla nascita (status ascritto); d) un apprezzamento positivo per gli atteggiamenti innovativi, sia nel campo economico che in altri settori; e) una legittimazione del potere attraverso leggi scritte applicate da un apparato burocratico specializzato. Alcuni studiosi come Reinhard Bendix) hanno considerato anche la democrazia come una componente essenziale del processo di modernizzazione, mentre altri (come Barrington Moore) ne hanno negato il necessario rapporto con la modernizzazione (per cui si possono dare società "moderne” ma al tempo stesso non democratiche). Alla costruzione di una teoria della modernizzazione hanno contributo in modo decisivo gli scritti di Ferdinand Tonnies, di Max Weber e di Talcott Parsons. MONARCHIA AMMINISTRATIVA Variante primo ottocentesca di monarchia non costituzionale: priva di istituti rappresentativi elettivi, la monarchia amministrativa si caratterizzava per una combinazione tra potere monarchico e rafforzamento degli apparati amministrativi centrali e periferici (segreterie di stato, congregazioni centrali e municipali, consigli distrettuali e provinciali ecc.), cui erano chiamati a collaborare funzionari nobili e altoborghesi. Inoltre il monarca, pur conservando tutto il potere, era vincolato alle norme legislative da lui stesso emanate. MORRA Gregge di ovini di numero non inferiore a 200_ 250 capi. MUSCIALI Pascolo riservato alle pecore, pecore dalla lana lunga e grossa per materassi. MUSICALI Pascoli riservati alle pecore mosce. NECROPOLI "Città dei morti", dal greco necròs (morto) e Polis (città). NOCCHIARICHE Terre di portata al secondo anno di riposo, che venivano lasciate al pascolo delle greggi. OMINIDE Costituisce una delle famiglie dei primati. Questa famiglia comprende: Homo sapiens, Homo erectus, Homo habilis, ecc. OPERE PUBBLICHE Opere e lavori di interesse collettivo compiute dallo stato, o da privati per conto dello stato (Appalto pubblico). PASSATA Autorizzazione concessa ai pastori per consentir loro di raggiungere con le greggi la locazione e la posta assegnate e successivamente, scaduto il termine di affitto, di uscirne per ritornare alla residenza abituale. PATTO CONSUETUDINARIO Accordo non scritto, regolato dal riferimento ad un comportamento costante ed uniforme sulla materia in questione che è accolto dai contraenti come regola giuridica vincolante. PECORE CANINE Pecore carfagne. PECORE CARFAGNE Pecore dalla lana ruvida. PECORE GENTILI Pecore dalla lana sottile. PECORE INSOLITE Pecore che non scendevano in Puglia tutti gli anni. PECORE MOSCE Pecore dalla lana lunga e grossa per materassi. PECORE PAGLIAROTE Pecore che restavano in Abruzzo e trascorrevano l'inverno nei pagliai. PECORE PER EMPIRE Pecore assegnate ai pascoli delle difese. PECORE PROFESSATE Pecore rivelate al Doganiere col sistema della professazione. PECORE SOLITE Pecore che scendevano in Puglia ogni anno. PESATORE DI LANA Incaricato dalla Dogana che provvedeva a pesare la lana che i pastori depositavano nel fondaci a Foggia. PEZZA Piccolo appezzamento di terreno sia a pascolo che a coltura. PLURIATTIVITÀ Diverse attività lavorative svolte dalle stesse persone.Il concetto è stato applicato soprattutto allo studio delle famiglie contadine; in questo caso tali attività sono generalmente distribuite in fasi stagionali distinte e riguardano sia l'impiego dello stesso individuo in attività rurali ed in attività extrarurali (lavori saltuari nel settore tessile, impieghi stagionali in attività svolte in città ecc.), che l'impiego dello stesso individuo in differenti attività rurali (tipico, per esempio, dei Braccianti stagionali). PORTATA O TERRA DI PORTATA Terreno coltivato col sistema tradizionale di rotazione quadriennale con due anni di coltivazione a cereali e due di riposo. Nei due anni di riposo era lasciato a pascolo delle greggi. POSSEDIBILE Numero di pecore che potevano essere contenute in una posta o locazione. POSTA Porzione di locazione, riparata dal vento posta a solatio, in leggera pendenza dove gli ovini passavano la notte o i giorni più freddi. POSTA FISSA Posta che veniva assegnata, per ragioni speciali, sempre alle stesse greggi. POSTA FRATTOSA Posta con macchie di arbusti (fratte). POSTAIOLI Rappresentanti eletti a tutelare gli interessi dei pastori riuniti in una posta. POSTE Erano porzioni di locazione, riparate dai venti, dove gli ovini passavano la notte e i giorni più freddi. Erano formate da poche camere singole giustapposte e allineate; lateralmente presentavano una tettoia a porticato, più o meno rustica e primitiva. PROCESE Solchi tracciati con l'aratro per impedire che l'incendio delle stoppie danneggiasse i terreni dei vicini. PROFITTO In generale, differenza tra il valore di un prodotto ed il suo costo di produzione. Secondo Karl Marx il profitto deriva dalla differenza che corre tra il lavoro (capacità umana di creare valore) e la forza lavoro (capacità di fornire lavoro): il capitalista (qui nel senso di Imprenditore) paga la forza lavoro dei suoi operai con una quota necessaria alla loro pura sussistenza, che è inferiore al valore creato dal loro lavoro; questa differenza è ciò che Marx chiama plusvalore, la cui grandezza determina quella del profitto. Con varie e differenti argomentazioni la tradizione economica neoclassica ha invece considerato il profitto come una retribuzione delle attività imprenditoriali o come il prezzo di un particolare fattore produttivo, il capitale (E Knight, L. Walras, E. von BhomBawerk, K. Wicksell); secondo questa tradizione, tipica dell'agire imprenditoriale è la massimizzazione del profitto, ovvero quel comportamento strategico volto a ricercare la combinazione dei fattori di produzione e di mercato che consenta di ottenere un risultato ottimale. PROTEZIONISMO Politica di difesa dei produttori nazionali adottata dal governi attraverso l'aumento dei Dazi doganali o con l'impiego delle cosiddette "barriere non tariffarie" (per es. proibizioni all'importazione per motivi sanitari, veterinari o di tutela dei consumatori ecc.). QUADRONE Terreno saldo intorno alle poste situato fra le terre coltivate. Nel XVI secolo era indicato col termine di tavoliere, nel secolo XVII e XVIII con quello di quadrone. QUINTO Ritenzione del quinto. RAPPORTI FEUDALI Di tipo feudale, nel lessico degli storici che si ispirano a Karl Marx, quei rapporti che legano i proprietari ed i contadini in contesti produttivi non sviluppati; in questo quadro i contadini possiedono mezzi di produzione (attrezzi agricoli e bestiame) più o meno rudimentali o in quantità insufficienti, e sono legati al padrone da vincoli che non sono solo stabiliti dal contratto, ma che sono anche di ossequio e dipendenza personale. In senso proprio, i rapporti giuridici che sottomettevano gli abitanti di una comunità feudale ai poteri giurisdizionali del titolare del feudo. REDDITO NAZIONALE Valore in moneta del flusso totale di beni e servizi prodotti in un dato paese durante uno specifico arco temporale (di norma, un anno). Equivale al flusso complessivo dei redditi personali pagati a tutti i cittadini, più i profitti trattenuti dalle imprese. Il valore include non soltanto i redditi derivati dall'attività produttiva interna, ma anche i redditi che pervengono ai cittadini da attività esercitate all'estero. REGALIE Prestazioni in natura di polli, uova, frutta ecc. che il contadino doveva al proprietario, secondo le norme talora comprese in alcuni tipi di Contratto agrario. REGIONI A STATUTO ORDINARIO Sono quelle dotate di statuti votati dai consigli regionali, approvati poi con una legge della Repubblica, secondo quanto stabilito dall'art. 123 della Costituzione della Repubblica italiana. Gli statuti stabiliscono le modalità secondo le quali deve essere esercitata quella ampia autonomia legislativa che l'art. 117 della Costituzione attribuisce a questi enti. Anche se previste fin dal 1946, le regioni a statuto ordinario esistono, come enti legiferanti, solo dall'approvazione della legge di attuazione del 16 maggio 1970. REINTEGRA Misurazione dei terreni del Tavoliere eseguita da persone qualificate (regi agrimensori o compassatori) allo scopo di eliminare eventuali occupazioni abusive, ecc. RENDITA Reddito derivante dalla concessione di una somma di capitale o di un bene di qualsiasi natura. RENDITA FONDIARIA Parte del prodotto della terra, o suo equivalente monetario, corrisposta al proprietario terriero quale compenso per l'uso della proprietà. Di solito l'ammontare della rendita e le modalità d'uso della proprietà vengono fissate in un Contratto agrario. RESTOPPIE Terre di portata al primo anno di riposo, che venivano lasciate al pascolo delle greggi. RETINA Gruppo di tre o quattro muli impiegati per bisogni della masseria di pecore ma talvolta anche per quella di campo (trainavano carretti con masserizie ed attrezzi). RIFORMA AGRARIA Insieme di provvedimenti legislativi emanati negli anni cinquanta di questo secolo, volti a espropriare i latifondi ed a ridistribuire le terre ai contadini. Nel complesso vennero espropriati oltre 700.000 ettari di terre collocati nel bacino del Fucino, nella Maremma toscana, nel delta del Po, in Sardegna, Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. RIMESSE DEGLI EMIGRANTI Denaro inviato dai lavoratori emigrati in terre lontane alle famiglie rimaste nel luogo d'origine. RIPOSI AUTUNNALI Vaste estensioni di pascolo ove il bestiame sostava in attesa dell'assegnazione della locazione e posta. RIPOSI LATERALI Estensioni di pascolo poste a fianco dei tratturi per consentire la sosta alle greggi lungo il cammino. RISECA Distacco di una parte di terreno fiscale dall'estensione censita, generalmente a causa di mancato adempimento degli obblighi fiscali con la conseguenza, dannosa per il censuario, di una più limitata disponibilità di pascolo demaniale che era concesso a prezzo più basso del pascolo privato. RISECATI Riseca. RISTORI Erbaggi straordinari soliti. RITENZIONE DEL QUINTO Facoltà concessa nel 1808 (revocata nel 1812) agli enfiteuti del Tavoliere di ritenere il quinto su ogni 100 ducati di canone per il pagamento della fondiaria. RIVELA Dichiarazione del numero di pecore che il locato, vigendo il sistema della professazione, intendeva immettere nel Tavoliere. RIVOLUZIONE INDUSTRIALE Prima fase di sviluppo di una industria moderna. Ebbe origine in Inghilterra nella seconda metà del secolo XVIII e si diffuse successivamente negli altri paesi europei. SALARIATI FISSI E STAGIONATI Braccianti. SALDO (1) Era il terreno del Tavoliere mai solcato dall’aratro e quindi compatto. Era riservato perpetuamente al pascolo. Sui terreni saldi era proibita rigorosamente la semina, sotto minaccia di forti penalità. SALDO (2) Terreno incolto adibito soltanto ad uso di pascolo. SIGNORIA DI BANNO Signoria locale o territoriale esercitata dal feudatario sul proprio feudo e che consisteva nell'obbligo a servirsi del mulino, forno, ecc. del signore; dal germanico ban (potere di costrizione). SOTTOSVILUPPO Condizione di blocco alle potenzialità di Crescita economica di un sistema, segnalata da un incremento modesto dei livelli di produzione e di Reddito nazionale. SPECOLARE Cessare dall'attività di allevatore di pecore per mortalità di animali o per vendita di gregge. SPESA PUBBLICA Impiego da parte dello stato di risorse acquisite dal cittadini e dalle imprese (attraverso la tassazione o il pubblico)per la produzione di Opere pubbliche, o per la realizzazione di piani di intervento nell'attività economica privata (Incentivi produttivi). STACCA Puledra da due a tre anni. STARSA (O STARZA) Starsa di viti, di ulivi, di agrumi, la cui menzione è così frequente negli inventari feudali del XVI e del XVII secolo, ripetono sostanzialmente le forme caratteristiche del giardino mediterraneo Le starse, appezzamenti divisi da muriccioli o da siepi, come ci attestano gli atti della Commissione feudale, racchiudevano abusivamente terreni demaniali per l’impianto di più vaste piantagioni o addirittura l’usurpazione di piantagioni già fiorenti i cui frutti spettavano ai coltivatori per diritto di colonia perpetua. STATONICA Erba statonica. STERPE Vacche e pecore che non davano latte. SVILUPPO ECONOMICO Crescita economica. TARIFFE DOGANALI Elenchi delle merci che un paese scambia con l'estero, con l'indicazione, per ciascuna di esse, del Dazio doganale applicabile. TAVOTIERE Quadrone. TERRE DEMANIALI Demanio. TERRE DI PORTATA Terre, molto limitate, escluse dal pascolo. Esse erano delle masserie o fattorie destinate alla coltivazione del grano, di vigneti e di oliveti. Erano dette masserie vecchie quelle costruite prima del 1500; nuove quelle costruite in terreni tenuti sino ad allora saldi. Tressanti e Salpi erano masserie di Federico II. TERRE IN PERPETUUM Fondi di origine privata, dei quali fin dal secolo XX la Dogana, con contratto, si assicurò in perpetuo gli erbaggi. TERRE SALDE A COLTURA Terreni che, un tempo destinati a pascolo, venivano fittati per coltura, con le relative mezzane o mezzanelle per il pascolo degli animali da lavoro: furono distaccati dal saldo delle locazioni nel 1556 e nel 1560. TERRENI AZIONALI Terreni a pascolo o a coltura appartenenti a luoghi pii. TERZA ITALIA Arca del paese, che comprende le regioni centrali e nordorientali, nella quale, dagli anni cinquanta di questo secolo, si è realizzato un originale processo di Industrializzazione fondato su una assoluta prevalenza di imprese di dimensione piccola o media (meno di 50 addetti) (Triangolo industriale). TERZO Equivalente del termine posta per alcuni territori particolari del Tavoliere su cui pascolavano animali grossi. TOMOLO Antica unità di misura in uso nell'Italia meridionale; un tomolo equivale a 4.115 mq. TRANSUMANZA Migrazione annuale dal piano alla montagna, e viceversa, di greggi o mandrie. TRATTURELLI Tratturi più piccoli. TRATTURI (1) Antichissime vie di comunicazione tra gli Abruzzi e la Puglia per il passaggio delle greggi. Raggiungevano nel tratti più ampi la larghezza di 111 metri circa. TRATTURI (2) Grandi strade aperte per la discesa degli armenti dagli Abruzzi fino alla Puglia. Essi iniziavano da l’Aquila, da Celano e da Pescasseroli. La larghezza dei tratturi raggiungeva un massimo di 60 passi napoletani, ossia circa 111metri. Diramazioni dei tratturi erano i tratturelli e i bracci. Lungo il percorso si trovavano i riposi laterali, pascoli dove le greggi sostavano per riposarsi. TRIANGOLO INDUSTRIALE Arca che comprende il Piemonte, la Liguria e la Lombardia (con i vertici del triangolo idealmente rappresentati da Torino, Milano e Genova), dove a partire dagli ultimi decenni dell'Ottocento si è realizzata la prima Industrializzazione italiana. A differenza che nella Terza Italia, qui ha dominato il modello della grande impresa. In Puglia il "triangolo industriale" è formato dalle province di Bari, Brindisi e Taranto. UOMINI PREISTORICI Vengono chiamati così gli uomini che vissero nella preistoria. Questa parola deriva dal latino pre (prima), e dal greco istoria (narrazione scritta). Significa: 'prima della storia scritta. USURA Prestito concesso ad un interesse notevolmente superiore a quello corrente e legale. VASCETTE Bassette. VASCETTIERI Bassettieri. VERSURIERI Pastori che non censivano estensioni di terreni fiscali superiori a 20 versure. ZURRACCHIO Capretto di un anno. ZURRO Caprone. |